Chissà se funziona pure per il cervello - @zeropregi- #webstagram

Chissà se funziona pure per il cervello - @zeropregi- #webstagram


Che poi tutte le mattina sono le prima cosa che vedo. Loro che mi sbeffeggiano mentre io faticosamente mi alzo dal letto. Giusto, infondo sto andando a lavorare mentre loro rimango in casa e hanno tutti ma proprio tutti i motivi per prendermi in giro. E’ il karma.

Che poi tutte le mattina sono le prima cosa che vedo. Loro che mi sbeffeggiano mentre io faticosamente mi alzo dal letto. Giusto, infondo sto andando a lavorare mentre loro rimango in casa e hanno tutti ma proprio tutti i motivi per prendermi in giro. E’ il karma.


Ieri a Roma.

Ieri a Roma.


Lo stadio come ‘na volta, ma solo grazie a una app che simula la polaroid…(Roma vs Gobbentus 12.12.11)

Lo stadio come ‘na volta, ma solo grazie a una app che simula la polaroid…
(Roma vs Gobbentus 12.12.11)


Il Quadraro è quel quartiere dove puoi ancora vedere queste cose.

Il Quadraro è quel quartiere dove puoi ancora vedere queste cose.


uomoinpolvere:

La Forestale anti-sommossa.
Qualcuno per favore gli spiega che in Val di Susa non ci sono gli Ent?
(via @notav_info)

uomoinpolvere:

La Forestale anti-sommossa.

Qualcuno per favore gli spiega che in Val di Susa non ci sono gli Ent?

(via @notav_info)


STATI D’ANIMO

STATI D’ANIMO


MR WIGGLES NON PUO’ LAVORARE

MR WIGGLES NON PUO’ LAVORARE


Einaudieditore Vs Me

Non avrei mai immaginato di dover scrivere ste righe. Ma dopo un mese di lavoro intenso e aver messo in consegna tutto quello che mi ha fatto sputare sangue per quest’ultimo mese, oggi ho deciso di non fare nulla. Il non fare nulla spesso ti porta a fare cose inutili o senza senso, del resto è bello proprio questo del non fare nulla.

Oggi vi racconto la querelle tra Mr @einaudieditore vs Mr @zeropregi, che poi sarei io. Una battaglia fatta a colpi di “twit”, innocua ma altrettanto fastidiosa e incredibile.

Tempo fa scrissi un twit in cui più o meno dissi “vaffanculo alla einaudi che ha tradotto l’ultimo libro di Don Wislow in Belve e non in Selvaggi come avrebbe dovuto essere”. Apriti cielo! Lesa maestà! Dall’account di @einaudieditore arrivò l’invito al pubblico ludibrio nei miei confronti. “Sticazzi” pensai io e ovviamente non diedi troppo peso al tutto. Risposi semplicemente col mio diritto di critica, in quanto lettore che ha sborsato 20 euro per un romanzo e che di “vaffanculo” non è morto nessuno. Soprattutto se indirizzato ad una casa editrice e non a una persona in carne e ossa.

Oggi, avendo messo da parte, la polemica di uno o due mesi fa, essendo ancora un lettore compulsivo e comprando tuttora parecchi libri alla Einaudi (però evidentemente sono un consumatore non un uomo)  ho rivolto via twitter la seguente domanda @einaudieditore:

ma il seguito/fine di 1Q84 per quando è previsto? Mi mancano una sessantina di pagine :(

Con mia enorme sorpresa arriva questa risposta:

devo andare a verificare se non mi hai insultato da qualche parte prima di risponderti?

ora il seguito (qua si dice storyqualchecosa)

no guarda non mi rispondere allora. Vedo che non la prendi sul personale.
in effetti quando uno mi manda affanculo, tendo a prenderla sul personale. Mi aspetto delle scuse.
non mi scuso affatto. Ho tutto il diritto di criticare una traduzione dopo aver pagato tot euro. Era un “vaffanculo” ->
mica ti ho fatto le poste sotto casa. E comunque io leggo einaudieditore e non penso siano il tuo nome e cognome. Fa nulla.
e comunque se vuoi ti mando nome e cognome così mi puoi querelare o sfidare a duello. Ah vero, già invitasti a insultarmi.
ti sei comportato male e lo sai. Ammettilo.

Beh premesso che st’ultimo twit sembravano le parole di mia madre una trentina di anni fa, ammetto la mia permalosità ma rimango ugualmente basito. Evidente che il mio “avversario” è permaloso tanto quanto me, ma non posso nascondere il fastidio:

a) per essere trattato come un bambino cattivo all’alba dei 40 anni - b) perché non posso esercitare il mio diritto di critica eventuale - c) perché alla fine della fiera non ho avuto la risposta che desideravo. Mi rifarò cercando su google.

Aggiungo che trovo piuttosto assurdi i meccanismi personalistici da social network, soprattutto se questo si chiama twitter, dove molti account sono (per fortuna) celati da nickname o nomi falsi. Ritengo che chi ha qualche “ruolo” e decida di giocare su una piattaforma del genere dovrebbe mettere in conto il fatto che si può anche essere criticati o insultati (se vaffanculo lo ritenete un insulto). Ma comunque il tutto dovrebbe rimanere nella misura in cui è uno strumento con cui interagire. Chiudo con alcune parole twittate poco fa e che vale anche per me:

“Fateve una vita non un account a twitter”.

PS

@einaudieditore invece invito a rileggere di 1Q84 quando il Leader parla di bene/male.


“La Profezia dell’Armadillo” di DildoCalcare, un libro che fa godere.

“La Profezia dell’Armadillo” di DildoCalcare, un libro che fa godere.